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Il guinness world record per la più lunga maratona di poker

Una personalità davvero estroversa, le sue battute al limite dell’offensivo, una personaggio molto conosciuto nei maggiori show televisivi dedicati al poker. Ora Phil Laak ha un altro buon motivo per essere ricordato!

Dal 2 al 7 giugno del 2010 l’americano Phil Laak ha stabilito il nuovo record di resistenza per aver giocato a poker per ben 115 ore consecutive, quasi 5 giorni, entrando così di diritto nel guinness world records alla voce “Longest time playing poker”. Potrebbe essere ricordato tra i tanti record pazzi, come il torneo più lungo di strip poker, ma quello di Phil Laak è davvero uno dei più affascinanti.

L’avventura è iniziata nel primo pomeriggio di mercoledì 2 giugno presso la sala da gioco del casinò Bellagio di Las Vegas, ad un tavolo cash game da $10/$20. Alle 20:41 del sabato sera, il vecchio record di 78 ore di gioco consecutive, stabilito l’anno precedente dal britannico Paul Zimbler era ormai un ricordo.

L’autore del record, una volta raggiunto l’ambito traguardo ha dichiarato di adorare il magico libro dei record e di aver desiderato che il suo nome vi fosse presente già dai tempi in cui lo aveva sfogliato per la prima volta ai tempi del liceo.

Laak aveva deciso di lasciare scritto il suo nome nella categoria più lunga maratona di poker anche se aveva poi aggiunto che considerava la soglia delle 60 ore come praticamente impossibile da raggiungere. Il giocatore  si è dovuto successivamente ricredere quando, spingendo il suo organismo sempre più al limite, è riuscito a stabilire un nuovo primato evitando la sua paura più grande, quella di sembrare uno zombie a causa della privazione del sonno (in realtà le lunghe nottate trascorse a giocare a poker online lo hanno aiutato a superare questo tipo di inconveniente). Una volta superato il primato precedente, il giocatore ha deciso di onorare l’impegno, cercando di migliorarlo il più possibile.

Da regolamento una telecamera doveva essere puntata sempre su Laak, per certificarne la presenza al tavolo ed inoltre, per ogni ora consecutiva al tavolo verde, aveva diritto ad un piccola pausa di cinque minuti, spesso però vi rinunciava sconfiggendo la stanchezza, sfidandola a viso aperto! Grazie ad una concessione, ottenuta in via del tutto eccezionale, poteva consumare i pasti direttamente al tavolo. Accanto al giocatore, per supportarlo moralmente nel superare l’impresa, è stata presente la fidanzata Jennifer Tilly, attrice ed ex campionessa a sua volta del World Series of Poker, versione femminile, mentre durante l’arco dell’intero tentativo diversi giocatori professionisti gli hanno fatto visita come l’amico di sempre Antonio Esfandiari (in foto) ed il vietnamita Scotty Nguyen.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming ed è stato seguito da più di 117 mila persone. Alla conclusione delle 115 ore di gioco, l’americano aveva raggiunto un guadagno di 15 mila dollari, metà dei quali sono stati donati ad un’associazione benefica che organizza campi estivi per bambini con malattie terminali.

Ma non è finita qui! Per ottenere la certificazione del record (più lunga maratona di poker) ed il conseguente inserimento dello stesso nell’edizione 2011 del libro, il giocatore ha dovuto fornire diverse prove come le testimonianze filmate delle performance e quelle scritte da diverse persone che hanno assistito di persona all’impresa. In ultimo, lo statunitense è stato anche  sottoposto ad analisi del sangue per certificare che il primato è stato ottenuto senza l’utilizzo di sostanze dopanti. Se siete più di poker sportivo, è possibile trovare un codice promozionale Betfair.

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